A scuola in sicurezza con la Sanificazione a Vapore

Sanificazione Scuola

Con la riapertura delle scuole abbiamo assistito a intere settimane di dibattito circa le misure più idonee, e al contempo attuabili, per contrastare la diffusione del virus COVID-19.

Tra banchi a rotelle, ingressi scaglionati, stanze di isolamento, distanze di sicurezza e mascherine, però si è spesso trascurato un punto fondamentale: la sanificazione degli ambienti, in particolare di quelli colui come bagni e mense, intesa come strumento indispensabile a mantenere un buon livello di sicurezza per studenti, professori e personale scolastico.

Vi sono infatti alcune fondamentali precisazioni che andrebbero fatte circa le sanificazioni ambientali e che, sostanzialmente, mostrano come solo alcune tipologie di macchinari risultino realmente efficaci nel contrasto alla diffusione di questo, e molti altri virus.

“Di recente, visto il via libera alla riapertura delle scuole – spiega il Prof. Luigi Inderst, già professore presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università di Perugia, al Corso di laurea di Odontoiatria e protesi dentaria insegnamento di Biotecnologie e Protocolli Clinici e Terapeutici – l’Inail della regione Sicilia ha ritenuto doveroso attenendosi ai propri compiti istituzionali di pubblicare una linea guida dall’esplicito titolo: Gestione delle operazioni di pulizia, disinfezione e sanificazione nelle strutture scolastiche. La peculiarità di questo testo risiede non solo nella sua semplicità ma anche in una ammirevole e non comune organicità in termini di procedure. “Per la disinfezione delle superfici/ambienti, si legge, i il perossido d’idrogeno può essere applicato mediante aerosol o vapore. La diffusione mediante aerosol, con apparecchiature in grado di produrre particelle nell’ordine di 0,3-0,5 μm, ne consente una diffusione uniforme nell’ambiente. Responsabili dell’azione biocida del prodotto sono i radicali ossidrilici OH- , altamente ossidanti. L’applicazione di perossido d’idrogeno vaporizzato si è dimostrata efficace, oltre che su un gran numero di microorganismi, anche per il trattamento di ambienti ospedalieri che avevano ospitato pazienti affetti da virus Lassa ed Ebola”.
Da questo passaggio si deducono alcune immediate, e fondamentali, conclusioni: “In primis – riprende Inderst – esiste un metodo di prevenzione efficace ,economico e sicuro per l’operatore traslabile sic et simpliciter dall’ambiente scolastico ad altri ambienti a rischio (reparti ospedalieri, mezzi di trasporto, ambulanze, casarme e cosi via); in secundis e già dimostrata l’efficacia di questo metodo su virus altamente infettivi quali Ebola e Lassa e resta curioso che tale arma non sia stata dispiegata sin dalla prima manifestazione di epidemia di COVID- 19.”

“Non riesco a cancellare dalla mente – continua il docente – l’immagine di alcuni video amatoriali provenienti da Wuhan in cui alcuni militari provvisti di generatori portatili, bonificano in tutta fretta strade, marciapiedi e negozi con nuvole di ammirevoli dimensioni di “nebbia secca”. Resta per me inspiegabile ad oggi il mancato schieramento in Italia di un arma cosi efficace, in modo massiccio ed efficace, negli ambienti a rischio. In questi mesi ho sentito affermare tutto e il contrario di tutto, senza che si tenesse conto di alcuni capisaldi validati dalla comunità scientifica”.

Il passaggio successivo compiuto da Luigi Inderst, autore tra l’altro di un importante studio in merito, è stata la valutazione di alcuni generatori di vapori, alla luce della necessita di produrre particelle con dimensioni inferiori ai 0,5 micron per ottenere una efficacia comprovata. “Devo dire che mi sono trovato di fronte ad un caleidoscopio di soluzioni… se non fosse per il momento così tragico, anche comiche. A fronte di apparecchiature di assoluto rilievo, frutto di evidenti studi progettuali, ho avuto modo di visionare apparecchiature, che al di là dell’accattivante aspetto estetico ed ai nomi altisonanti, frutto di abili strategie di marketing, erano poco più che caldaie per ferri da stiro corredate da tubi applicati come diffusori. Eppure il legislatore era stato chiarissimo come non mai… Evidentemente il mercato ha una valenza superiore rispetto allo Stato”.

Il risultato di strategie di marketing che poco hanno a che fare con la sicurezza è che tanti bambini rischiano di venire condotti verso l’ignoto epidemiologico: “Portereste mai vostro figlio nella giungla armati di coriandoli, stelle filanti e trombette – conclude Inderst – Andreste mai sul campo di battaglia con un fucile a turaccioli”?

A voi la risposta.

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